IN CAMMINO VERSO IL MATRIMONIO Guida per gli animatori - Schede per i fidanzati

Da dove nasce

  • Motivi di fondo
    • La missione della Chiesa di annunciare il Vangelo del matrimonio e della famiglia 
      Fa parte della sua missione evangelizzatrice: la Chiesa è mandata a dire tutto il Vangelo. E il Vangelo ha qualche cosa da dire anche sul matrimonio e sulla famiglia. La Chiesa deve dire questo contenuto del Vangelo sul matrimonio e sulla famiglia, mostrando che il vivere il matrimonio e la vita familiare come dice il Vangelo è una cosa buona e bella: è "vangelo"
    • L'importanza e l'urgenza della pastorale familiare e, in essa, della pastorale prematrimoniale 
      La pastorale familiare è una priorità e una dimensione di tutta l'azione pastorale della Chiesa. Oggi essa si presenta come particolarmente urgente, visto il contesto e la cultura nei quali l'identità del matrimonio e della famiglia è seriamente compromessa. Nel quadro più ampio della pastorale familiare, quella prematrimoniale (di preparazione al matrimonio) si rivela particolarmente importante e, in qualche modo decisiva.
  • Motivi contingenti
    • Un ampio confronto nella Consulta Regionale Lombarda di Pastorale familiare1
      Si tratta di un confronto sulla preparazione al matrimonio iniziato circa otto o nove anni fa, prima ancora del Direttorio di pastorale familiare, e sfociato nel 1995 in alcune considerazioni che sottolineavano l'importanza di un loro ripensamento perché fossero davvero itinerari di fede.
    • La pubblicazione del Direttorio di pastorale familiare per la Chiesa in Italia (CEI, 1993) 
      Esso contiene tutta una parte di un capitolo dedicata agli itinerari di preparazione al matrimonio, sottolineandone scopi, durata, metodi, contenuti. Ne veniva l'invito a proseguire nella linea di quel ripensamento di cui già si era discusso in Consulta Regionale

Come nasce

  • Confronto in Consulta Regionale Lombarda di Pastorale familiare 
    Dal confronto di cui si è detto è emersa la convinzione che si dovessero ripensare i cammini. Alla questione se fosse ipotizzabile un testo comune da preparare, considerando le situazioni delle singole diocesi (punti di partenza diversificati; alcune proposte recenti già esistenti…), si ritenne meglio rispondere di no, lasciando però alle diocesi che ritenevano di poterlo/doverlo fare di pensare a un testo. Poi si sarebbe visto da parte delle altre.
  • Un lavoro di circa cinque anni 
    Il lavoro coinvolse nei primi due anni le diocesi di Milano, Bergamo, Como e Crema. Negli anni successivi (altri tre) si impegnarono soprattutto Milano e Bergamo. Furono coinvolte diverse persone per la stesura dei testi (responsabili diocesani; moralisti, teologi sistematici; biblisti; catecheti…) Tutti i testi sono stati rivisti in diverse riunione collegiali da un gruppo redazionale interdiocesano composto da quattro persone. Il testo, arrivato alla sua stesura quasi completa, è stato analizzato da alcuni operatori (preti e laici) direttamente impegnati nella preparazione dei fidanzati, recependone le osservazioni.
  • Presentazione e condivisione in Consulta 
    In questo ultimo anno il testo è stato consegnato anche a tutti i membri della Consulta Regionale di Pastorale Familiare. Da una analisi e da un confronto - oltre a qualche osservazione - è emerso il desiderio abbastanza unanime che esso potesse essere fatto proprio un po' da tutte le diocesi, per alcune di esse almeno come indicazione di un riferimento prezioso. Ne è emerso anche l'auspicio che venisse in qualche modo pubblicato con una sostanziale approvazione da parte dei Vescovi Lombardi
  • Presentazione in Conferenza Episcopale Lombarda 
    Presentato e considerato in due sessioni (ad aprile e a luglio) della CEL, con qualche osservazione che il gruppo redazionale ha recepito, il testo è stato giudicato positivamente da parte dei Vescovi, che ne hanno auspicato la pubblicazione come "Diocesi di Lombardia" e con la Prefazione del Presidente della CEL, così da dare autorevolezza al testo.

Che cosa vuole essere

  • Aiuto a superare il "fai da te" 
    Le indicazioni sono comuni. Ma i modi per rispondervi sono lasciati alla libera iniziativa di ciascuno… Era avvertito da molti il bisogno di qualcosa di comune, che potesse favorire una proposta più comune e condivisa
  • Esempio concreto e globale 
    Non si privilegia nessun aspetto del cammino. L'itinerario - che ha una sua unitarietà, espressa anche dalla "formula riassuntiva" che emerge accostando tra di loro i titoli dei vari incontri di catechesi - propone tutti gli "ingredienti" di un itinerario di fede: ascolto della Parola; preghiera; catechesi; momenti di confronto; partecipazione alla vita della comunità ecclesiale; celebrazioni sacramentali…
  • Proposta autorevole 
    Non è semplicemente la proposta di qualche singolo autore o di qualche singolo ufficio di pastorale familiare, né soltanto di tutti gli uffici di pastorale familiare delle diocesi lombarde messe insieme. È una proposta che porta come autore, se cosi si può dire, questa dizione "Diocesi di Lombardia", a dire che la proposta è di livello diocesano e delle diocesi lombarde insieme. Stanno a indicare tutto ciò anche: la Prefazione alla Guida per gli animatori firmata dal cardinale Martini come Presidente della CEL; la Lettera di fidanzati delle Chiese di Lombardia, messa all'inizio delle schede per i fidanzati, con la firma "I vostri Vescovi". Come tale, scrive il card. Martini: "questa Guida vuole essere una proposta autorevole. Vorrebbe, cioè, essere un testo in qualche modo "adottato" da tutti gli operatori pastorali delle nostre Chiese: un testo studiato, fatto proprio, usato, adeguatamente mediato con intelligenza e responsabilità".
  • Testo facilmente utilizzabile 
    Si è voluto mettere nel testo un po' tutto quello che può essere necessario e sufficiente per proporre un cammino che voglia raggiungere il suo scopo. In questo modo gli animatori degli itinerari (preti e laici) non dovranno andare alla ricerca di altro materiale… Ovviamente poi ciascuno dovrà "mediare" con intelligenza e sapienza il testo offerto
  • Testimonianza di comunione ecclesiale 
    È un testo che nasce dalla comunione vissuta tra le Chiese di Lombardia: lo testimonia il lavoro fatto insieme. È un testo che vuole promuovere comunione: tra tutte le parrocchie; tra tutte le diocesi. Ciò avverrà tanto più quanto più il testo verrà adottato e usato.
  • Scommessa con i fidanzati
    Vorrebbe fare dei fidanzati degli innamorati del modo cristiano di essere sposi. Vorrebbe far vedere loro la bellezza di una vita matrimoniale vissuta secondo il Vangelo e la bellezza di appartenere a una Chiesa che propone queste cose. Scrivono i Vescovi nella “Lettera ai fidanzati delle Chiese di Lombardia: «Vi sarà data l’opportunità di vedere e incontrare una Chiesa, che vi vuole essere amica e vicina, alla quale sta a cuore la vostra felicità e per questo vi propone grandi ideali e mete che possono sembrare troppo alte, che desidera accogliervi e farvi trovare a casa vostra, che intende stare al vostro fianco adesso e anche dopo le vostre nozze. Accogliete la proposta che questa Chiesa, nella vostra parrocchia e attraverso i vostri parroci, vi fa con fiducia e coraggio. […] Accoglietela e sarete contenti! Scoprirete la bellezza di un amore vissuto in modo pienamente umano, nella fede, secondo il Vangelo di Gesù. Lasciatevi attrarre da questa bellezza e anche la vostra coppia e la vostra famiglia sarà testimonianza concreta e vivente della grandezza e della bellezza del matrimonio cristiano. In questo modo potrete far nascere anche in altri che incontrerete il desiderio di vivere come voi».

 Dove si colloca

  • Dentro il quadro complessivo della pastorale familiare 
    È un quadro ampio che comprende: la pastorale prematrimoniale; la celebrazione del matrimonio; l'accompagnamento delle coppie e delle famiglie; la promozione della loro soggettività sociale ed ecclesiale; la cura delle situazioni matrimoniali difficili e di quelle irregolari; la messa in atto di iniziative e strutture e la preparazione dei diversi operatori.
  • Come un momento della pastorale prematrimoniale
    Anche la pastorale prematrimoniale comprende diversi aspetti: l’educazione, fin dalla fanciullezza e in stretto collegamento con la pastorale giovanile, alla vita e all’amore, con l’aiuto a operare una scelta vocazionale (per la vita matrimoniale o per quella verginale); la cura di tutto il tempo del fidanzamento; la preparazione particolare e immediata, ormai in vista del matrimonio.
    Nota bene. In  questo vasto e articolato compito della pastorale prematrimoniale si colloca anche la necessità di individuare e mettere in atto alcune linee educative, adeguate e condivise tra tutti gli educatori, a riguardo del modo con cui anche nell’adolescenza si vive il rapporto tra ragazzo e ragazza. In questo senso si può vedere il Convegno regionale del 25 novembre p.v. sul tema “Affetti e sessualità tra gli adolescenti. Sfida al mondo della adulti e alla comunità ecclesiale?

  • Come uno dei momenti della preparazione particolare e immediata al matrimonio.
    Questa preparazione comprende almeno due aspetti: gli itinerari di preparazione al matrimonio; i colloqui con il Parroco (almeno questi quattro: all’inizio del cammino di preparazione immediata; al termine del cammino per confrontarsi sul cammino fatto; al momento del cosiddetto “consenso” (o “esame dei nubendi”); per la preparazione della celebrazione liturgica.

  •  Come uno dei modi di realizzazione degli itinerari di preparazione al matrimonio.
    Il loro scopo: aiutare i fidanzati a entrare progressivamente nel mistero di Cristo nella Chiesa e con la Chiesa, così da vivere il fidanzamento e la celebrazione del matrimonio “da cristiani”, cioè come un vero momento di fede.
    La loro necessaria differenziazione: è una necessità che nasce dalla diversa “situazione spirituale” dei fidanzati, dal loro modo diverso di essere e di porsi di fronte al mistero di Cristo e alla vita cristiana. 
    Si danno casi nei quali, prima ancora di parlare di matrimonio cristiano, occorre aiutare i fidanzati a riscoprire una fede ormai smarrita: questo richiede un cammino apposito, meglio se in modo personalizzato.
    Si danno casi nei quali, a partire da un cammino di fede e di esperienza ecclesiale intensi, i fidanzati, per entrare di più nel mistero di Cristo, hanno bisogno di un cammino più approfondito e ricco: questo cammino, di solito, viene proposto a livello sovraparrocchiale e ha una durata abbastanza lunga.
    Per quei fidanzati che non si ritrovano in nessuna delle due situazioni appena descritte e, in ogni caso, anche per quelli che hanno fatto il cammino di riscoperta della fede e per quelli che hanno condotto o stanno conducendo un cammino più approfondito, viene proposto, possibilmente a livello di ogni parrocchia, un cammino unitario. È un cammino che dovrebbe durare almeno due mesi e che dovrebbe prevedere, oltre a momenti di celebrazione, di festa, di preghiera e di incontro fraterno, almeno nove momenti di catechesi. I testi pubblicati riguardano questo momento.  

 


CONSULTA REGIONALE LOMBARDA DI PASTORALE FAMILIARE Organismo di coordinamento per la pastorale familiare tra le Diocesi di Lombardia. Composizione: 1 Vescovo Presidente delegato dalla CEL; 1 prete (il Responsabile diocesano) e 1 coppia di sposi per ogni diocesi lombarda; 1 coppia della delegazione regionale dell'Azione Cattolica; 1 rappresentante di: diaconi permanenti; religiose; religiosi; Federazione Lombarda dei Consultori familiari; Comitato Regionale Lombardo delle Associazioni familiari; 1 o più esperti.

 

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