Il primo articolo dello statuto la riconosce come organismo pastorale istituito dall'Arcivescovo al fine di promuovere la testimonianza della carità della comunità ecclesiale, diocesana e delle comunità minori, specie parrocchiali, "in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell'uomo, della giustizia sociale e della pace con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica". L'intervento diretto sul campo è solo la forma esteriore e più visibile dell'impegno di promozione, sensibilizzazione, diffusione della carità.
La Caritas deve solo promuovere la carità o anche gestire i servizi? La questione è stata risolta puntando su un'operatività sostanziata da un profondo discorso culturale e spirituale. Non avrebbe senso interrogarsi sul valore della carità verso i più deboli senza poi sperimentarlo concretamente, così come sarebbe sminuente accogliere i più deboli senza affrontare le ragioni e le motivazioni di fede che spingono, o dovrebbero spingere, una comunità a tali atteggiamenti
Da un lato, dunque, la Caritas ha diversificato le competenze sulle molteplici emergenze sociali così da dedicare a livello diocesano ad ognuna un proprio settore specifico e competente. Attualmente la Caritas diocesana ha attivato 17 commissioni per altrettante aree di bisogno. Inoltre si è radicata nel territorio costituendo più di 700 Caritas parrocchiali sulle oltre 1200 parrocchie della diocesi.
Dall'altro ha approfondito il dibattito sulle radici spirituali della carità, recuperando il senso del dono gratuito, dell' offerta disinteressata, dell'apertura incondizionata all'altro. Così, attraverso la testimonianza, la Caritas si è impegnata a fare dell'amore preferenziale per i poveri un criterio di discernimento pastorale per la comunità.
CARITAS AMBROSIANA
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(aperta da lunedi a venerdi dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 )